Questo post cari innovatori è per voi. é tempo di ripartire, di progettare o semplicemente riprendere il filo. Si sa, settembre è un mese di ricco di novità nel mondo imprenditoriale ma anche in quello digital. Da cosa è necessario ripartire? Come iniziare con il piede giusto? Per voi lo abbiamo chiesto ad alcuni dei più ispirati  ospiti “smart” di Heroes meet Maratea 2017! Siete curiosi di sapere cosa ne pensano? Eccovi accontentati!

Jacopo Paoletti (Founder e CEO Comunicatica)

Abbassando il volume del rumore comunicativo e della facile retorica, le persone (intese come eccellenza) sono da sempre davanti ai nostri occhi come il solo vero e unico motore differenziante del tutto: di ogni storia, impresa, comunità, società. Non c’è sistema possibile senza persone: non saremmo usciti dalla caverna, non saremmo stati tribù, città, nazione, mondo, e non ci sarebbe neppure questa Rete, senza noi.
Se c’è davvero qualcosa che vale più di una sola singola persona, e la capacità di metterne almeno due a sistema, e di vederne la somma di 2 fare ancora adesso come risultato 3, magia oltre la matematica per cui ancora aleggia oggi mistero, come di universi dentro universi a incontrare universi.
Dobbiamo ripartire dalle persone, da questi infiniti nodi da sbrogliare e riunire, se vogliamo anche solo pensare di poter creare realmente una qualche forma di valore da qualcosa che non sia vivo.
Al contrario di ogni passeggera forma di denaro, o in generale a distanza di ogni possibile connotazione economica, le persone sono l’unica entità nei fatti non replicabile, non sostituibile e non intercambiabile, e avendo in ciascuna di loro le stesse unicità che ha solo il tempo, sono pertanto da considerarsi il solo fattore, in ogni individualità e collettività, concretamente inestimabile. Ripartire dalle persone significa rimettere al centro la nostra (troppo spesso dimenticata) umanità, che è forse il solo modo per provare a dare vita a ciò che c’illudiamo ancora di creare da zero.

Gianluca Cocco (AD foodora Italia)

L’origine del termine vacanza viene dal latino “vacantia” neutro plurale sostantivato di vacans, participio presente di vacare essere vuoto, libero.  Per chi fa impresa, e non solo, questo spesso si traduce sempre più nella necessità del cosiddetto “digital detox, nel liberarsi della tecnologia, delle mail notturne o in spiaggia, per essere liberi di trovare ispirazione da quello che ci circonda

Questo non significa liberarsi di ciò che si ama, perché per chi fa impresa il proprio lavoro è qualcosa da amare, ma riuscire a  “svuotarsi”  di tutto ciò che rappresenta una distrazione, un superfluo che spesso è sinonimo di “necessità di controllo”, per potersi “riempire”  di nuovo: nuove idee, nuovi spunti, nuovi modi di pensare che non devono venire per forza da “colleghi” ma da libri, da vicini di ombrellone… E’ questa la più grande sfida quando si cominciano le vacanze.

E la più grande sfida al rientro è lasciare fuori tutto quello di cui ci siamo liberati e utilizzare tutto quello di cui ci siamo “riempiti” per il bene della propria impresa.

Essere imprenditori di se’ stessi, continuando a “riempirci” di ciò che di bello e interessante ci circonda: stare all’aria aperta, rimanere attivi riprendendo sport e altre passioni, godere appieno delle ultime giornate lunghe di settembre, magari con picnic foodora, continuare con le letture di giornali, perché settembre e’ sempre un mese ricco di novità nel mondo imprenditoriale, digital e innovation.  E magari leggere qualche blog, cito il nostro nuovo goodfoodtour, per viaggiare almeno con il pensiero.

Matteo Sarzana (General Manager Italy, Deliveroo)

Le vacanze ci danno il tempo di staccare e riflettere, o almeno dovrebbero avercelo permesso. è sbagliato pensare a questo come a un tempo “perso”, a un periodo dell’anno in cui si è poco produttivi. Al contrario dovrebbe essere quel tempo che dedichiamo a nulla se non a noi stessi e a ciò che amiamo fare.

Solo in questa condizione ci è permesso maturare nuove idee, attivare connessioni dettate dalla casualità, godere della massima serendipity. Se siete riusciti in questo, difficile, esercizio, avete sicuramente la mente carica di mille nuove idee da sviluppare, ma quale sarà quella giusta? Senza alcuna pretesa di dettare legge, questi sono i miei 3 personali consigli per valutare le idee che sono nate e per decidere quali portare avanti.

 

Italianità. è inutile nasconderci, siamo italiani, con tutti i pregi e i difetti che questa definizione si porta dietro.
credo che essere italiani sia un vantaggio incredibile. Abbiamo una predisposizione naturale per il pensiero laterale, per la soluzione originale di problemi complessi, per la capacità di arrangiarci.
Un’idea vincente deve partire da questo presupposto e non guardare al nostro essere italiani come  a un deficit insormontabile, altrimenti falliamo prima di partire.
Originalità. Ogni giorno si leggono sulle varie riviste di settore e non di nuove idee che nascono e provano a diventare delle aziende mature. Noi italiani non siamo bravi per natura a copiare, altri lo fanno molto meglio di noi e addirittura qualcuno ha definito la capacità di copiare un’arte sublime. Non sprechiamo allora tempo a inseguire “la versione italiana di…”. Non abbiamo la scala, non abbiamo gli investimenti e, tantomeno, la predisposizione a farlo. Concentriamoci quindi su quelle idee che solo qui in italia possono nascere, in virtù del punto di cui sopra.

Heroes innovazione

Network. se c’è una cosa che in questo settore abbiamo imparato, è quella di sfruttare le connessioni. In contrapposizione con il pensiero comune che l’italia sia ancora quella dei comuni, con tutte le divisioni che ne conseguono, nel mondo dell’innovazione, si trovano sempre più persone disposte a fare da tramite, a condividere errori e conoscenze a beneficio di chi sta sviluppando una nuova idea. Prima comprendiamo che questo è un vantaggio incredibile, prima riusciamo a sfruttarlo e renderlo un nostro asset. In bocca al lupo e benvenute nuove idee.

Marco Grossi (Senior Manager Facebook)

Finita la pausa estiva, si torna al lavoro: tempo di aggiornare il proprio piano marketing, partendo da Facebook e Instagram. Ecco, secondo me, le 5 mosse di marketing per ripartire col piede giusto dopo le vacanze. Ve ne sarete accorti anche voi: un proliferare di video su Facebook e Instagram, sempre più brevi, prodotti da amici e parenti che raccontano dei propri viaggi; e da brand, grandi e piccoli, che parlano dei loro prodotti attraverso una mini-storia.

Il tempo che spendiamo sul nostro smartphone non fa che aumentare, che sia sotto l’ombrellone o sul tram per il lavoro, e la nostra attenzione è sempre più frammentata in una miriade di richiami visuali. In questo scenario che cambia, è importante stare al passo e interpretare le nuove tendenze per trasformare le sfide in opportunità di marketing. A seguire, cinque semplici tattiche da implementare appena rientrati al lavoro.

I vostri clienti sono su mobile. E voi dovete essere pronti a seguirli, adattando il vostro messaggio a questo nuovo media. Convertire un visitatore in cliente su smartphone si può, ma è necessario cambiare i tempi della propria comunicazione.

Video prima di tutto. Non dovete essere dei registi famosi per realizzare un breve video che racconti la vostra azienda, i vostri prodotti o i vostri servizi. Con uno smartphone, l’applicazione giusta, e un’idea creativa sarete in grado di postare su Facebook in poco tempo video di 5-10 secondi capaci di catturare l’attenzione dei vostri clienti.

Pubblicità nativa. Non basta fare pubblicità su mobile con contenuti rilevanti, magari video: è importante anche che questi annunci risultino nativi sulla piattaforma mobile, ovvero pensati nel design e per un uso su smartphone.

Siate creativi. La creatività è il modo personale di raccontare la nostra storia, unica. In quanto tale, una creatività fresca e intelligente, sarà sempre il punto di incontro perfetto tra voi e i vostri clienti. Ancora una volta, non dovete essere esperti di pubblicità per seguire un processo creativo capace di generare buone idee. Sulle pagine del Facebook Creative Shop, troverete ispirazione, idee e consigli utili per scoprire la vostra musa e produrre contenuti di qualità creativa, senza ricorrere a professionisti specializzati.

Bentornati dalle vacanze. Se seguirete questi consigli renderete il vostro rientro al lavoro meno duro, e il vostro marketing più efficace.

E voi siete pronti per ripartire?

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