Crowdfunding Trainer and Coach

Intervista a Maurizio Imparato, esperto Crowdfunding Trainer and Coach.

 

Maurizio Imparato è un esperto di crowdfunding che ha messo a punto un metodo per aumentare le possibilità di successo delle campagne dei crowdfinder che forma nei suoi seminari e workshop. L’efficacia dei suoi insegnamenti la si riscontra nei numeri: la campagna per il finanziamento del suo libro e di un’app dedicata al crowdfunding ha raggiunto il 250% dell’obbiettivo, e a oggi sono più di ottanta i progettisti da lui formati che hanno concluso con successo la loro campagna. Riscoprire i propri talenti, il valore del dono e della relazione sono alla base del metodo che Maurizio Imparato porterà a Heroes con il workshop “Let them play.

 

In attesa di incontrarlo a Maratea da Heroes, il festival dell’innovazione, gli abbiamo chiesto di spiegarci qual è la sua idea di crowdfunding:

 

Siamo bombardati da stimoli, qual è la parola chiave per attivare le persone e indurle addirittura fare un investimento su un progetto?

In questo momento storico il marketing non funziona più. Le sue leve, le famose 4 P – Prodotto, Posizionamento, Prezzo e Promozione – non sono più capaci di rispondere al bisogno di relazione e di legame che abbiamo tutti noi, oggi più che mai. Il crowdfunding che funziona agisce sull’unica P che serve, le persone. È un meccanismo naturale, etico e contemporaneo di far evolvere l’economia.Le persone che si sentono importanti nella realizzazione di un progetto, investono.

Prima di lanciarsi in un crowdfunding tu consigli di partire dalla riscoperta dei propri talenti, perché?

Perché noi nasciamo attrezzati di tutto ciò che serve per avere una vita felice. Crescendo la scuola, la società e l’incapacità di leggere la giusta risposta agli accadimenti della vita ci fanno “addormentare” o, peggio, dimenticare tutto quello che di potente è in noi.

Come si supera la paura del fallimento? E come si supera un fallimento?

Come dicevo prima il fallimento in se non esiste. I bambini tentano mille volte una costruzione e a ogni tentativo imparano qualcosa di nuovo. Quando si diventa adulti non si tollera più l’errore è si bolla come un fallimento (retaggio scolastico). Chi va in moto sa benissimo come si supera una caduta, rimettendosi subito in sella. La paura della paura del fallimento è il problema più grande perché non ti permettere di sperimentare i tuoi talenti durante la crisi, peccato perché quando siamo disperati non abbiamo più nulla da perdere e diamo il meglio di noi.

Sono ormai numerosissime le piattaforme per il crowdfunding, come si sceglie quella giusta?

Non esiste la piattaforma giusta, esiste quella che crea meno problemi e dispersione nei tuoi sostenitori tranne rarissimi casi il lavoro lo fa tutto il crowdfinder (non mi piace progettista) e la piattaforma deve semplicemente accogliere con cura i sostenitori. Molti pensano, purtroppo, che la piattaforma porti sostenitori e questo genera confusione.

Il crowdfunding è una via per l’innovazione in Italia?

Il crowdfunding è uno strumento di liberazione. Permette di liberare i tuoi desideri e la tua immaginazione. “If you can dream it you can make it” diceva Walt Disney. Con il crowdfunding you can make it insieme a chi ti vuole bene. È una via alla scoperta del capitale relazionale.  Questa è l’innovazione.