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Bitcoin, ICO, Blockchain: la cashless society ha già conquistato il mondo? Quale sarà il profilo socioculturale ed economico del futuro? Proviamo a rintracciare vantaggi e svantaggi di una società senza contanti. Tra apocalittici e integrati.

I vantaggi. Legalità e trasparenza

I millenials sono la società rappresentativa della Cashless Society. Immersi nelle dinamiche legate al web, coerentemente allineati con un mondo senza contanti. I vantaggi arrivano in modo specifico per questa categoria di soggetti. Fra gli attori protagonisti della rivoluzione senza contanti, non mancano aziende ed imprese, enti e istituzioni. Questi soggetti economici gestiscono ingenti flussi di capitale cashless e puntano alla velocità delle operazioni e alla loro semplicità e immediatezza.

Tracciabilità, trasparenza, controllo e conseguente riduzione dello scambio illegale di danaro diventano le caratteristiche di maggior peso nella lista dei vantaggi legati alla cashless society. Le polizie mondiali e le forze di controllo della legalità sono tra i difensori della modalità cashless: tutti i reati connessi al patrimonio e alle attività come terrorismo, spaccio, acquisto di stupefacenti e armi e traffico di esseri umani vedrebbero azzerati i propri mercati.

L’evasione fiscale, piaga di ogni comparto economico delle società, tenderebbe allo zero, insieme al riciclaggio. Anche il controllo sulle persone diverrebbe totale: le operazioni cashless non consentono l’anonimato che ha consentito, finora, tutte le forme illecite di cui abbiamo detto.

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Gli svantaggi. Una società non inclusiva

Ma siamo davvero pronti ad un mondo senza contanti? Quali potrebbero essere gli svantaggi del passaggio totale ad una economia senza contanti? L’inclusione, prima di tutto. Sono ancora milioni nel mondo i soggetti che non avrebbero la possibilità di poter sopravvivere in un mondo cashless. I pagamenti privi di contanti prevedono una dotazione minima di un dispositivo abilitato che chiude il mercato a categorie deboli, come gli anziani e chi non dispone delle condizioni economiche per il possesso di simili strumenti. Anche le strutture basate sulle donazioni, quali chiese e le associazioni no profit e benefiche.

Il passaggio totale ad una cashless society necessità di una modifica strutturale e culturale. Sarà necessario sviluppare infrastrutture e modernizzare i sistemi di pagamento. Le aree metropolitane sono già facilitate da politiche di smart city in stato avanzato. Il Nord Europa, con Svezia e Danimarca in testa, proverà a passare ad una cashless society totale entro il 2030. Diverso è il discorso sulle zone rurali del mondo e su quelle lontane dalle infrastrutture. All’addio al contante serve un pareggio di opportunità sociale e culturale.

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Le motivazioni connesse agli svantaggi legati ad un totale passaggio ad un’economia priva di contanti sono, come in una spirale negativa, anche i motivi dell’arretratezza economica e delle difficoltà di uguaglianza economica e sociale.

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Cambiamento graduale e utopia

Il cambiamento verso una società senza contanti è ancora una utopia. Una utopia anticipatoria. Anche i paesi e i soggetti svantaggiati potranno utilizzare piccoli dispositivi e piattaforme avanzate che consentono spostamento di danaro anche tramite device a basso costo. I governi favoriscono e incentivano commercianti e soggetti economici ad eseguire modifiche in chiave cashless. Il costo dell’economia basata sul contante incide in modo pesantissimo sulla gestione del PIL delle economie cash-based. L’idea di virare verso un modello libero dal contante consentirebbe a molti paesi di investire in nuove tecnologie e in politiche sociali inclusive.

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