La tua idea può avere successo? Qualche suggerimento da Massimo Ciaglia, dedicato a chi partecipa alla startup competition di Heroes, per farla davvero funzionare con il metodo Lean Startup.

startup competition heroes

Hai un’idea per un nuovo business e non vedi l’ora di scoprire se potrebbe funzionare? Non devi far altro che approfittare di questi ultimi giorni di luglio per candidare la tua idea o startup alla competizione di idee di Heroes, il festival dell’innovazione a sud. 

La Heroes Prize Startup Competition è la competizione che premierà le realtà più innovative e sostenibili, aperta a Startup, imprese, persone fisiche e team informali iscritti all’evento.  Ma se candidarsi è molto semplice (qui trovi le istruzioni), riuscire ad aggiudicarsi il premio finale del valore complessivo di 20.000 € non lo è altrettanto.

L’individuazione di un modello di business sostenibile è infatti un momento cruciale per la buona riuscita di un progetto: Massimo Ciaglia, Startup Coach & Mentor, ospite di Heroes, meet in Maratea ci spiega cos’è il metodo Lean Startup e come può essere sfruttato per il successo di un’idea.

La metodologia lean startup elaborata da Eric Ries nel 2008 è universalmente riconosciuta come uno dei migliori approcci per il lancio di idee e attività innovative. In cosa consiste esattamente?

Sviluppato nel 2008 in Silicon Valley dall’imprenditore e mentor americano Eric Ries, il metodo Lean Startup (applicabile sia a startup sia a progetti nuovi all’interno di grandi imprese consolidate) si prefigge l’obiettivo di ridurre al minimo i fallimenti legati a nuove iniziative progettuali sviluppando nuovi business di successo riducendo al minimo tempi e costi.

Secondo Ries, infatti, una Startup è un’azienda disegnata per sviluppare un nuovo servizio o prodotto in condizioni iniziali di estrema incertezza. Il metodo, quindi, si propone di fornire gli strumenti teorici e operativi per comprendere e far fronte in tempo utile ai cambiamenti del mercato. Oltre a sviluppare un modello di crescita sostenibile per l’impresa.

Eric Ries Lean Startup

 

Per lo sviluppo di tale metodologia, Ries ha potuto contare sugli ottimi risultati ottenuti grazie a modelli già efficaci…

Proprio così: il metodo si ispira ai modelli delle grandi corporate nel settore delle alte tecnologie ed in particolare si fonda sui concetti di lean manufacturing (implementato in Toyota da Taiichi Ohno e Shigeo Shingo ), di customer development (idea sviluppata da Steve Blank) e di agile development (nato nel 2001 dal manifesto pubblicato da Kent BeckRobert C. MartinMartin Fowler ), e si è sviluppato strutturando un framework e fornendo delle best pratices per le nuove iniziative imprenditoriali che vogliono sviluppare un progetto innovativo, operando in un ambiente caratterizzato da estrema incertezza, come avviene solitamente allo startup di un progetto innovativo che non ha metriche ancora certificate.

Il Lean Startup si fonda su tre concetti di base presentati da Steve Blank nel 2013 che possiamo riassumere in sperimentazione, feedback dei clienti e iterazione.

 

In cosa consiste il processo continuo B-M-L?

L’attività principale di una startup è trasformare la propria idea in un prodotto, posizionarlo sul mercato per misurarne la risposta, inizialmente da parte degli early adopters e a seguire dei clienti e apprendere dai risultati se bisogna modificare il processo (pivoting) o continuare per la strada intrapresa. Per questo, il modello Lean si basa su un processo di miglioramento continuo denominato Ciclo di feedback composto da tre fasi: Build-Measure-Learn (B-M-L).

processo continuo b-m-l

Il metodo Lean Startup è rivoluzionario perché, a differenza delle metodologie tradizionali di management (che approcciano ai problemi tecnici con soluzioni tecniche), si basa sul customer development: il cliente viene messo al centro del metodo, per cui è il cliente che fornisce i risultati che indirizzano il processo di crescita e le strategie di posizionamento e di sviluppo del prodotto.

Il metodo, inoltre, ci insegna che non è possibile prevedere con precisione sin dalle prime fasi quando e come si raggiungeranno gli obiettivi. Bisogna invece osservare e misurare continuamente il contesto del mercato su cui si opera. Va pertanto sviluppato un modello iniziale per iniziare ad apprendere quanto prima la risposta del mercato di riferimento. Il prodotto minimo iniziale è denominato MVP (minimum valuable product) e consente di ricevere preziosi feedback dai clienti e verificare e rimodulare nel tempo il proprio business plan e le strategie di crescita.

Ecco perché Ries individua 5 aree principali nello sviluppo di una startup: 

  • il mercato
  • il prodotto
  • il team
  • il business model
  • la finanza

Una startup per poter crescere e scalare deve validare il proprio prodotto ed il proprio modello di business sul mercato, posizionandosi e acquisendo clienti. Il team e la finanza devono essere a supporto dell’iniziativa per consentire lo sviluppo della startup ed una crescita organica e ben strutturata. I clienti ed il mercato rappresentano invece la traction del progetto.

Perché gli imprenditori che partecipano alla Prize Competition di Heroes dovrebbero seguire il metodo lean startup?

L’approccio teorizzato da Eric Ries permette di ottenere buoni risultati: maggior innovazione, minori spese e perdite di tempo e una maggior probabilità di successo. È, insomma, un sistema semplice ed efficace per costruire e lanciare prodotti dal successo quasi assicurato. E per chi desidera partecipare alla Startup Competition, è un ottimo metodo per avvicinarsi sempre di più al primo premio!