Innovazione e tecnologia stanno modificando il rapporto delle aziende con il tempo e lo spazio. Per sopravvivere a questa rivoluzione è necessario reinventarsi ogni giorno e usare curiosità, fantasia e coraggio per raggiungere nuovi traguardi.

EY Italia è orgogliosa di essere partner di Heroes a Maratea per il quarto anno consecutivo per provare a trovare nuove soluzioni che ci aiutino ad innovare ad alta velocità.

Come fare?

  1. Incubate on the inside

Molte aziende stanno creando il proprio “innovation lab”, attraverso varie modalità come ad esempio gruppi di risorse esclusivamente dedicate all’innovazione oppure specifici eventi aziendali (es: “hackathon” o “codefest”) al fine di incoraggiare la collaborazione e l’innovazione all’interno dell’azienda. L’obiettivo è anche quello di abilitare i dipendenti a pensare fuori dagli schemi dei loro lavori quotidiani.

  • Bring in the outside

Alcune aziende ricorrono, attingendo dal mercato, ad innovatori ed esperti di settore con competenze specifiche poiché spesso più veloci ed economici rispetto al costo/tempo per lo sviluppo delle stesse competenze all’interno. Esempi di questo approccio includono “advisory board”, alleanze e/o collaborazioni dirette con start-up o imprenditori.

Il settore sanitario è un esempio di un settore che incentiva le alleanze: secondo uno studio, più della metà delle organizzazioni sanitarie mondiali esaminate, ha raggiunto importanti benefici grazie a partnership digitali focalizzate su “big data analysis”, “cloud computing” ed altre tecnologie innovative.

  • Co-create

Numerose organizzazioni stanno ottenendo grandi risultati dal riunire l’intero ecosistema per sviluppare, sfidare, coltivare e testare idee. Coinvolgendo innovatori, accademici, ricercatori, studenti, clienti e imprenditori, è possibile ridurre drasticamente i cicli di sviluppo e nuovi prodotti/servizi possono essere pilotati prima di investire ingenti risorse di tempo e di denaro.

Il cambiamento è irreversibile, non è una scelta. Secondo uno studio di EY:

  1. “The big fish” di oggi potrebbe non essere nello stagno tra 11 anni. Entro il 2027, si stima che esisterà solo il 25% delle attuali società dello S&P Global Rating.
  • L’accesso economico a potenti tecnologie sta livellando il campo di gioco. Negli anni ’90, la mappatura del genoma umano ha richiesto 13 anni e quasi 3 miliardi di dollari. Oggi, le start-up sono in grado di poter comprendere se, da un campione di saliva, si trasportano varianti genetiche per malattie come la fibrosi cistica, il tutto per meno di 200 $.

In EY pensiamo che farsi domande migliori, porti a migliori risposte utili a migliorare il mondo con un impatto sulle imprese e sulle persone.

Per questo è necessario adottare un pensiero di medio e lungo respiro e ragionare sul “purpose” di un’impresa, recuperando la dimensione della curiosità e la voglia di sperimentare ed innovare, senza paura di sbagliare.

Post a cura di Massimiliano Vercellotti

Partner Ernst & Young S.p.A. (EY S.p.A.) – MED Assurance Talent Leader