digital payment

Banconote, monete e moneta alternativa. Uno sguardo sugli investimenti in materia di digital payment ci racconta un nuovo e vitale universo di scambi basato sull’idea del cashless e dell’utilizzo sempre più diffuso di circuiti di pagamento innovativi. Instant payment, user experience e p2p (peer-to-peer o person-to-person payments).       Pronti per dire addio ai contanti?

Verso il digital payment

Una rivoluzione e insieme un circuito virtuoso. Può essere questo il modo più sintetico di spiegare perché il digital payment sta raggiungendo un grande successo mondiale. Se il flusso degli investimenti si muove verso un’idea condivisa di industria 4.0, il mercato finanziario effettuerà una potente virata verso un universo cashless. Direzione indicata anche dagli investimenti di capital venture e startupper.

Il dibattito sui temi che coinvolgono le nuove realtà virtuali  partirà da una attenta analisi del mondo finanziario e bancario. Le statistiche preannunciano infatti che gli istituti bancari subiranno ad una drastica riduzione dei pagamenti attraverso contante. Il 2020 diventerà l’anno cardine per il passaggio verso il cashless, evidente già nelle politiche di conversione attuate da vari istituti bancari che hanno scelto la open banking e la PSD2. Grazie a quest’ultimo all’idea di bank as a platform per cui la banca si serve di app sviluppate da startup per giocare il suo ruolo da player digitale.

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Cambiamenti attesi e nuovi traguardi

I vantaggi di un universo cashless sono certamente la migliore spinta verso il digital payment. La connessione fra monete alternative (ICO e bitcoin, ad esempio) e sicurezza ha influenzato in positivo il mercato e gli acquisti. Tanto da far registrare picchi di oltre il 45% in più rispetto al 2017 per ciò che riguarda gli acquisti e-commerce, con carte di credito o di debito o con prepagate. La maggiore comprensione in materia di sicurezza e trasparenza ha contribuito a spezzare il pregiudizio che ha accompagnato per lungo tempo l’universo della moneta digitale. Sono proprio gli istituti di credito, le banche e le finanziarie a dover comprendere e recepire tutti i cambiamenti imposti dall’arrivo delle monete alternative. Iniziando con l’incentivare collaborazioni con parti terze ( startup e fornitori di tecnologie) per ottenere feedback sull’utilizzo e rendere veloce il passaggio alle nuove modalità di pagamento. Le app più performanti sono nate proprio dalla collaborazione fra startupper e istituti di credito

La user experience: un doppio profitto

Il mobile payment è divenuto elemento costante nelle modalità di acquisto degli utenti: dall’utilizzo di app collegate all’IBAN e che consentono di inviare denaro direttamente all’IBAN di un altro utente attraverso la rubrica telefonica del proprio smartphone (possibile con app come Jiffy e Satispay). 2Pay consente invece all’utente di creare un portafoglio virtuale che l’utente può ricaricare attraverso il credito telefonico. I dati personali e la sicurezza sono associati in via univoca al codice fiscale.La users experience è perciò il test superato dal digital payment. La risposta integrata alle città sempre più smart city, dove si può acquistare il biglietto per il trasporto pubblico in mobile remote payment o effettuare il pagamento della sosta in modalità ticketing. Il contactless con POS o tramite smartphone e NFC (Near Field Communication) rappresentano l’ennesimo successo del digital payment che piace agli utenti.

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Cashless city e stili di vita

Perché è importante la user experience? Perché non solo consente all’utente di godere delle potenzialità offerte dal digital payment: rapidità, sicurezza e trasparenza ( grazie alla blockchain e ai diversi sistemi di controllo sul passaggio di moneta fra utenti), possibilità di acquistare in qualsiasi momento, di ricevere un trattamento basato sull’esperienza singola e incentrato sull’utente. Queste stesse caratteristiche saranno di mutuo beneficio per operatori, startupper e venditori che potranno usufruire di un feedback costante per migliorare e offrire servizi di altissima qualità. Adesso, inoltre, le startup che da anni lavorano alle piattaforme di sviluppo per il digital payment si dirigono verso la funzione risparmio, che consentirà agli utenti di poter costruire una serie di mini salvadanai, ognuno con una etichetta ( ad esempio: acquisto nuovo pc “1000 euro”, vacanza in montagna “600 euro”) e depositare piccole somme per poter raggiungere i traguardi economici utili agli acquisti desiderati. La risposta integrata delle startup dei millenial che adesso sanno anche risparmiare.

Di digital payment, moneta virtuale e user experience parleremo a Heroes. Ti aspettiamo.

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