Come andrebbero affrontati i temi legati alle start up, alla creatività e alle nuove idee di business? Una soluzione, a nostro parere efficace, sarebbe quella di semplificare i messaggi, avendo cura di spiegare ogni passaggio in modo chiaro e portando l’innovazione fuori dai circuiti canonici (incubatori, università, aziende).

In poche parole, sfruttare le stesse strategie della divulgazione scientifica. I motivi? Sono tutti spiegati in questo articolo!

Comunicare l’innovazione in modo pop

Il settore dell’innovazione è fortemente popolato da start up e business angel, imprenditori e guru del digitale. Figure che, muovendosi nello stesso terreno d’azione, condividono modi e linguaggi non sempre comprensibili ai non addetti ai lavori. È così che, negli anni, i temi afferenti all’innovazione sono stati oggetti di dibattito tra membri di una sola comunità. Una nicchia di pubblico poco interessato a parafrasare le proprie comunicazioni al fine di renderle più trasparenti e, in un certo senso, popolari.

Un problema simile è ben noto alla comunità scientifica che, già da anni, ha individuato nella divulgazione pop il proprio modo per comunicare con il pubblico. Una strategia che si è dimostrata efficace nell’avvicinare le persone ad argomenti e settori che non si prestano a una percezione immediata. Così come per la scienza, anche per il nostro settore una buona attività di alfabetizzazione e divulgazione in merito all’innovazione è certamente necessaria. Ecco perché uno degli obiettivi principali di Heroes meet in Maratea è incontrare il pubblico meno avvezzo a certi argomenti, per stabilire una connessione in grado di alimentare la consapevolezza e creare valore.

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La divulgazione scientifica come modello per una comunicazione efficace

Come afferma Greg Foot

“Credo che la comunicazione scientifica pop (popolare), aiuti la scienza o una ricerca a essere divulgata e a ingaggiare le persone. Per questo mi impegno ad “allenare” gli scienziati a comunicare la scienza, e credo che la comunicazione scientifica porti dei benefici sia ai ricercatori, sia alla scienza, sia al pubblico”.

In questo senso, i principi che regolano la divulgazione scientifica offrono un’ottima base di partenza per la costruzione di un dialogo efficace in merito all’innovazione. Prendendo liberamente spunto dal lavoro dei comunicatori scientifici dovremmo sempre ricordare che:

  • L’innovazione, così come la scienza, non sono club elitari riservati a pochi;
  • Il dibattito sull’innovazione deve diventare sempre più accessibile;
  • Per far appassionare il pubblico a un determinato argomento, è necessario avvicinarsi e intercettare il suo interesse usando le parole e i modi a lui comprensibili;
  • La comunicazione è fondamentale perché determina il reale successo di un’idea;
  • La scienza, e quindi l’innovazione, risiedono negli oggetti, nella natura e nelle ispirazioni di tutti i giorni;
  • Tanto gli innovatori quanto gli scienziati sono essere umani, la comunicazione con loro dovrebbe muovere da questa consapevolezza.

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Heroes meet in Maratea è per tutti

Una delle strategie che la divulgazione scientifica mette in campo per alimentare il dibattito con il pubblico è coinvolgerlo apertamente, e ciò dovrebbe diventare la prassi nel caso dell’innovazione. Heroes in Maratea ne è un ottimo esempio. L’evento di settembre, infatti, è dedicato agli esperti del settore, ma anche per i neofiti. È pensato per chi ne sa già molto e per chi, invece, si avvicina all’innovazione per la prima volta. È un evento chiaramente inclusivo, il cui obiettivo dichiarato è parlare di innovazione e impresa al fine di stringere nuove alleanze e incontrare i talenti di domani.

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Per saperne di più:

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