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Il cambiamento è l’unica cosa permanente.  La definizione di società liquida immaginata da Zygmunt Bauman ha guardato al concetto di cambiamento molto tempo prima della rivoluzione in atto oggi in ogni aspetto della società. Economia, welfare, healtcare, cultura, politica: la tecnologia e la digitalizzazione delle attività stanno ridisegnando i confini e il volto stesso della realtà. Ma come cambia il mondo del lavoro? Quali sono le nuove career opportunities richieste dal mercato?

Verso la digital transformation

La cultura del cambiamento è il solo motore verso la comprensione della realtà che guardiamo. La digital transformation metterà le imprese e le PA davanti alla necessità di creare ambienti fisici e competenze in grado di prendere parte in maniera attiva e competente alle nuove dinamiche innovative attese dai mercati. Gran parte del lavoro è stato svolto attraverso il time management aziendale realizzato nel private cloud. Il lavoro in cloud consente all’impresa di lavorare in team con un’ottima gestione delle tempistiche e la massima valorizzazione delle competenze. Eppure questo è solo il primo passo verso la trasformazione richiesta. Andare dal private cloud al public cloud e gestire il time to market è l’orizzonte atteso. Quali competenze si integrano a questa visione? Certamente quelle altamente qualificate ma anche, in modo importante, quelle in grado di offrire particolari soft skills e una notevole capacità di muoversi in modo dinamico seguendo e anticipando le domande del mercato.

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Hybrid skills: il perfetto professionista digitale

La liquidità dei processi e dei mercati ha reso indispensabile la creazione di soggetti sempre più qualificati che alla specificità del proprio ruolo pratico,uniscano un insieme di competenze ampie e funzionali all’interazione sociale a al miglior utilizzo delle proprie capacità professionali.

Hard skills e soft skills  insieme, in quella che è una forma ibrida. Le hybrid skills sono in cima all’elenco delle career opportunities.  Il curriculum per le competenze digitali è un work in progress in crescendo e comprende conoscenze e portato esperienziale del nuovo professionista. Ma quali sono le professioni più richieste dalle aziende? Tutte quelle già utili a sostenere e valorizzare le performance delle aziende. Avremo perciò cybersecurity, analisi statistica e web architecture, time management, data mining, team working e leadership. Per iniziare.

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Cybersecurity e Blockchain Jobs

Il passaggio al cashless e la grande rivoluzione rappresentata dal digital payment hanno indicato diverse competenze indispensabili nella lista delle career opportunities. Dagli esperti in cybersecurity, per il contrasto attivo alle attività illecite e di controllo della sicurezza informatica. Entro il 2023 le attività connesse al controllo richiederanno quasi 4 milioni di posizioni lavorative. Una materia realmente liquida che richiede un costante aggiornamento e un impiego in campi diversi e ampi, da quello legato alle banche e alla finanza ma anche al mondo della sanità e della creazione di brevetti. Sicurezza e monete alternative. Con il successo della blockchain si sono sviluppate diverse attività specializzate e connesse alla materia. A riconoscere i talenti blockchain è il technical recruiter, fidura professionale in grado di valutare e assumere esperti in materia. Dai blockchain data scientist e developper (esperti in sicurezza e scrittura di dati crittografati), ai blockchain security analyst, supervisor dell’intero processo di creazione delle catene di blocchi. Alle competenze tecnico-pratiche si uniscono quelle soft: avranno grande impatto gli esperti in blockchain management e marketing specialist per la diffusione e la creazione di progetti in chiave blockchain presso le aziende.

Big data e data mining

Ad oggi, meno del 10% delle aziende italiane ha un’intera impronta basata sui big data e sulla gestione dei dati, dalla progettazione, all’automazione e all’innovazione competitiva per il lungo periodo. Figure come i data scientist, che sviluppano report di controllo dei dati per migliorare le performance delle aziende o i software engineers and developers sono tra le professioni più richieste nell’ambito del nuovo piano di career opportunities mondiale. Con loro gli analisti di sistemi informatici e i network specialist, che si occupano della gestione di server e router. Grande successo per le attività connesse al data mining, l’analisi di immense banche dati, effettuate attraverso software specifici, dalle quali gli analisti individuano e selezionano parti di dati utili alla tipologia di attività svolta dall’azienda specifica. Il processo di elaborazione dei dati è molto complesso ed è individuato dalla sigla KDD ( Knowledge discovery in databases).

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Human capital e customer experience

Un mondo immenso e personalissimo. La possibilità offerta dalla liquidità dei nuovi sistemi di interconnessione se da un lato tendono a creare un solo flusso di dati su scala mondiale, dall’altro tendono all’estrema usabilità e personalizzazione dei servizi per il singolo utente. Per questo si parla di customer experience attraverso la creazione di rapporti virtuali ma microsegmentati, per consentire la massima attenzione al consumatore. In questa direzione, più che mai saranno necessarie le professioni human centred. L’investimento in chiave human capital diventa la reale e più lungimirante forma di innovazione. Nel rapporto con le AI, le aziende scommetteranno sui conducenti digitali che daranno vita alle tecnologie a disposizione e che con esse implementeranno le proprie capacità, sviluppando una politica diretta alle career opportunities utili. L’unica sfida adesso sarà quella di adattare le proprie capacità di recruitment alle esigenze del cambiamento e offrire loro una struttura operativa e attiva.

Nuovi lavori. E futuro in arrivo. Quasi il 90% delle professioni utili nel 2030 non è ancora stato inventato. Per questo e per immaginare il futuro, vi aspettiamo a Heroes. Dove si incontrano gli eroi.

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