Economia 0.0 a Heroes

Oscar di Montigny è Direttore Marketing, Comunicazione e Innovazione di Banca Mediolanum. È ideatore nonché fondatore di Mediolanum Corporate University, ente di formazione che adotta un approccio pragmatico e costruttivo alla formazione. Padre di cinque figli e marito innamorato, nel 2016 ha scritto “Il tempo dei nuovi eroi”. Nel libro descrive i principi dell’economia 0.0, basata sul dono e sul mettere al centro delle azioni l’uomo e il suo ambiente. 

In attesa di ascoltarlo a Heroes, il festival dell’innovazione che si tiene a Maratea dal 21 al 23 settembre, gli abbiamo chiesto di parlarci dei principali temi del suo libro.

 

L’Economia 0.0 che cos’è? E perché 0.0, è un ritorno alle basi?

Il tempo dei nuovi eroi

L’Economia 0.0 non è una teoria economica né vuole diventarlo; è piuttosto una suggestione e un invito, una provocazione per stimolare a fare insieme delle riflessioni. Viviamo in un mondo nel quale si fa a gara a mettere “3.0” in qualsiasi cosa. 
Si parla infatti di industria 4.0 (leggi anche: Industria 4.0: ecco tutto ciò che l’innovazione non è) come di industria del futuro senza però domandarsi che fine abbia fatto l’industria “3.0”, quella “2.0” … ecc. In poche parole, troppi sono intenti ad andare velocissimi, ma pochi sono attenti a interrogarsi sulla direzione.

Io da studioso dell’innovazione, da cultore dell’esponenzialità e quindi da sostenitore dell’importanza, per la qualità delle nostre vite, di questa forte accelerazione a cui siamo sottoposti, credo sia importante mantenere un focus sull’orientamento che diamo alla velocità. Quindi “Economia 0.0 è un ritorno al centro, alla dimensione valoriale e universalmente ideale. È un invito a mettere l’uomo al centro di tutti i progetti economici, scientifici, artistici, in quanto scopo di quelle discipline e a mettere le discipline, prima fra tutte l’economia, nel proprio ruolo naturale di mezzo e non più di scopo”.

 

Nel suo libro scrive che l’amore è l’atto economico per eccellenza, che cosa significa?

Credo fortemente che la nostra specie abbia tra i suoi talenti quello di essere naturalmente orientata al bene. E come tale naturalmente desideri amare gli altri e l’altro da sé, e altrettanto naturalmente desideri, nonché abbia bisogno, di essere amata. Significa che chiunque offra al mondo amore – e parlo della dinamica di domanda e offerta tipica della transazione economica – ha un mercato potenziale enorme. Così come chiunque cerchi amore – e sarebbe la domanda – ha un’offerta enorme. Si tratta allora di capire come rendere amorevole la nostra azione quotidiana, intendendo l’amore come valore intrinseco di cui rendere pregne tutte le nostre azioni quotidiane.

Credo fortemente, inoltre, che solo dando si riceve, per cui la strategia per ottenere ciò che si cerca è molto chiara: per prima cosa si deve dare. Allo stesso modo credo fortemente che il ritorno sull’investimento sarà in quantità e qualità proporzionalmente superiore rispetto a quanto abbiamo dato. In azienda questo concetto si chiama ROI (return on investment). L’amore è quindi un atto economico a tutti gli effetti.

 

Il nostro evento Heroes è dedicato agli eroi dell’innovazione. Come si diventa eroi e come si innova?

Mi piace l’idea di poter diventare eroi di qualche cosa. Per quanto mi riguarda, innovare significa ciò che è scritto sul vocabolario: alterare l’ordine prestabilito delle cose per fare cose nuove. Ci sono innovazioni evolutive, innovazioni incrementali e innovazioni distruttive  disruptive, si dice  ma, qualunque sia il livello dell’innovazione, alterare l’ordine prestabilito delle cose per fare cose nuove. Per innovare fuori bisogna innanzitutto saper innovare dentro. Bisogna trovare dei nuovi sé per poter produrre delle vere innovazioni  contrariamente avremmo avuto un po’ di fortuna o un po’ di intuito.

Per innovare in maniera eroica basta pensare alle figure epiche della nostra mitologia. Per scoprire chi fossero gli eroi e ricordarsi che tutti prima di diventare tali si sono sacrificati nell’interesse della collettività, mettendo il bene comune davanti a tutto e al bene proprio. Bisogna saper innovare con questo tipo focus e orientamento, quindi perseguire un vantaggio contemporaneamente per sé, per i destinatari dell’innovazione, per la collettività e per il pianeta che ci contiene tutti. Altrimenti non è per me un’innovazione eroica.

 

Il marketing è la disciplina dell’economia che aiuta a vendere, o è qualcosa di più?

Il problema è cosa vendi, a chi e con quale scopo. Il marketing fino ad ora si è lungamente adoperato per vendere cose a qualcuno che in realtà di queste cose non aveva alcun bisogno. Per cui si è fatto forte di leve psicologiche che hanno creato bisogni indotti per far sì che il mercato consumasse ben oltre le sue capacità e le sue reali volontà. Ha generato bisogni e poi le soluzioni per soddisfarli. Le strategie di marketing sono invece benvenute quando c’è un prodotto che crea reali vantaggi per tutti e per il pianeta, altrimenti sono l’abuso di un’arte.

 

C’è un grande ottimismo in tutto quello comunica. Come si impara l’ottimismo e lo si può insegnare?

L’ottimismo si impara prima di tutto attraverso la volontà di impararlo. Perché spesso i pessimisti pur stando male nella loro condizione sono in una posizione di comfort. Bisogna quindidesiderare di avere una utile prospettiva sulle cose. Ottimismo non significa farsi andare bene tutto, significa cercare di individuarne il vantaggio in qualunque cosa accada. Lo si impara cercando dei modelli, persone che esprimono una misura maggiore della nostra e che rappresentino ai nostri occhi l’incarnazione della possibilità di un sé migliore.  Come si insegna non lo so, ma posso dire che si ottengono dei risultati quando si cerca di incarnare ciò che si dice e offrendo quindi un modello.

Ci sono anime molto nobili che amano dare senza pretendere nulla in cambio, che sono soddisfatte – quindi hanno in cambio – del semplice piacere di avere dato. Qualunque transazione economica pregna d’amore ha un mercato enorme, se offre. Qualunque domanda economica pregna d’amore ha un’offerta enorme. Ciò che vuoi ottenere basta darlo, quanto ne otterrai corrisponde a quanto ne darai.

 

Oscar Di Montigny

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