In un’epoca in cui il trend sul digitale abilita nuovi servizi, la sicurezza di dati e informazioni appare sempre più importante e la Blockchain è la risposta più concreta ai problemi di sicurezza, trasparenza, interoperabilità e privacy.

La Blockchain è un primo esempio concreto di sharing economy delle infrastrutture tecnologiche, ovvero un ecosistema decentralizzato e condiviso di potenza computazionale che può essere utilizzata da chiunque per sviluppare servizi innovativi in diversi settori come nel welfare, nell’industrial production, nell’intellectual property e nei processi di notarizzazione, rendendo possibile la convivenza di due feature apparentemente contrastanti: la sicurezza dei dati e la loro interoperabilità.

Blockchain come abilitatore di modelli di servizio “lean” e sempre più in linea alle esigenze di mercati competitivi. Chi saprà interpretare al meglio il ruolo di first innovator potrà beneficiare anche della creazione di nuovi ecosistemi a discapito di quelli tradizionali.

Il mercato dei prodotti e dei servizi blockchain potrebbe crescere da 706 milioni di dollari dello scorso anno a oltre 100 miliardi di dollari nel 2024. Il World Economic Forum stima che entro il 2025 il 10% del PIL mondiale riguarderà attività che sfruttano la tecnologia blockchain.

Ma quali le principali applicazioni sviluppate da EY?

  • BLOCKCHAIN FILIERE FOOD: meccanismo di tracciatura trasparente delle filiere produttive: soluzione presentata nell’ambito del settore vinicolo che è stata subito ripresa su molteplici filiere dell’agri-food, dai prodotti ortofrutticoli, al settore delle carni, sino al settore ittico e lattiero caseario. Da ultimo lo sviluppo di un marketplace per i vini europei su mercato cinese.
  • BLOCKCHAIN DOSSIER DIGITALI: notarizzazione virtuale dei dati del veicolo realizzato all’interno di un’infrastruttura distribuita che consentirà di creare un ecosistema di interoperabilità. Ma anche certificazione delle competenze e dei titoli di studio.
  • BLOCKCHAIN ENERGY: nell’Energy sono state sviluppate soluzioni per lo sviluppo di Smart Grid per abilitare lo scambio diretto di energia tra prosumer e consumer; in Italia, è stato pubblicato uno studio che abbiamo condotto con le principali utilities ed il Politecnico di Milano con l’obiettivo di verificare i vantaggi di un sistema sul tema del P2P trading.
  • BLOCKCHAIN PA: è stato realizzato un primo pilota che si avvale di 4 istituzioni previdenziali allo scopo di costruire un codice identificativo univoco che gestisce l’identità per l’accesso a queste prestazioni, identifica univocamente il cittadino e abilita l’erogazione di servizi in tempo reale.
  • BLOCKCHAIN TURISMO: creazione di un loyalty coalition program tra una municipalità, turista ed i merchant del territorio, con un sistema premiale di rewarding.

E nel campo sanitario quali applicazioni potranno abilitare nuovi modelli di interazione secondo una vision patient centric?

Lo scopiremo a Maratea il 20/09 alle ore 12,45 nel workshop “’La Blockchain al servizio della salute e della medicina”.

Post a cura di Giuseppe Perrone, EY Blockchain HUB Mediterranean Leader